MARY'S BATH

concept e coreography Claudia Rossi Valli e Tommaso Monza

 

Original voice Fabio Pagano

Production Compagnia Abbondanza/Bertoni

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To dive, to marry, to get wet; to pray, to touch, to born.

Mary's Bath is a performance suspended in a secret, an installation of water and reflections, an intimate dance that discloses itself.

 

Mary invites us to watch her closer, to pause with her in a pre-raphaelite dream, to spy her movements from the peephole of the bathroom's door, to go along her to her wedding, to share with her the fear and truth of a continuous becoming.

Mary's Bath is a physical confession that makes gestures emerge from the silence.

 

For the first time an Angel lose himself into a confidence.

 

Purity becomes sensuality, the sensual turns into divine, until Time crashes into itself and gives the space to be: made of flesh and water.

 



 

Nel grembo umido scuro del tempio l'ombra era fredda gonfia d'incenso
L'Angelo scese come ogni sera ad insegnarmi una nuova preghiera
Poi d'improvviso mi sciolse le mani e le mie braccia divennero ali
[...]ed alla fine d'ogni preghiera contava una vertebra della mia schiena”
Il Sogno di Maria - F. De Andrè

 

Immergersi, sposarsi, bagnarsi; pregare, toccare, nascere.

 

Mary's Bath è una performance sospesa, un'installazione d'acqua e riflessi, una danza intima che si svela.
Mary ci invita a guardarla da vicino, a sostare con lei in un sogno, a sbirciare dallo spioncino della porta del bagno, ad accompagnarla al suo matrimonio, a condividere con lei la paura e la verità del divenire.

 

Mary's Bath è una confessione fisica che lascia emergere gesti dal silenzio.

 

Un Angelo che si abbandona, per la prima volta, a una confidenza.
Purezza diventa sensualità, il sensuale tramuta in divino, finché le traiettorie del tempo si confondono e lasciano spazio all'essere: di carne ed acqua.