Ispirato all' ottavo libro delle “Storie Naturali” di Plinio il Vecchio.

 

Quanta umanità nel mondo animale?

 

Quanta animalità nel mondo umano?

 

A far da sfondo resta il rito arcaico della danza, in gruppo, come mimesi del branco e delle sue regole nascoste.

 

 

 

Obbiettivi

 

Storie Naturali un progetto di ricerca, non ha una finalità precisa, di volta in volta ci saranno outfit da definire come spettacoli o brevi performance, la ricerca con diversi danzatoriporterà avanti la ricerca stilistica.

 

 

Storie Naturali parte dall'esigenza di collaborare con danzatori nel tentativo di sviluppare assieme a loro uno stile coreografico in cui vorrei affrontare, con particolare attenzione, il concetto di composizione corale a partire da ricerche sul gesto e sulle relazioni fra i danzatori senza precludere stili o volontà espressive.

 

Non vorrei pormi domande su ciò che è contemporaneo o no, ma vorrei concentrarmi sull'idea che il teatro, la danza, la parola e l'immagine siano mezzi con potenzialità infinite di comunicazione della propria esigenza creativa.

 

Vorrei creare un “Bestiario” ispirato alle Storie Naturali di Plinio il Vecchio in cui emergano in maniera chiara riflessioni, danze e propositi sull'uomo e la sua corporeità.

 

 

 

Affronteremo la coreografia come un esperimento per rispondere ad alcune domande:

 

Come ci poniamo di fronte alla natura del corpo?

 

Come ricerchiamo un equilibrio fra corpo e natura?

 

Come facciamo a prescindere da degli schemi? É Possibile?